Rometta l’ultima Capitale e i suoi borghi fantasma

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(Me) Rometta l’ultima capitale e i suoi borghi fantasma

Siamo in provincia di Messina , nella fascia costiera della Sicilia Nord orientale poco distanti da Milazzo . Rometta è uno di quei piccoli tesori celati che la Sicilia custodisce gelosamente all’attenzione del viaggiatore occasionale.

Il borgo originario è posto su di uno splendido balcone affacciato sul Tirreno, un piccolo abitato appollaiato a 560 mt s.l.m  sulle prime pendici settentrionali dei Monti Peloritani. 
Un posto imperituro nella storia dell’isola di Sicilia, Rometta lo ha conquistato paradossalmente con una storica sconfitta .

Era il 965 quando dopo una strenua difesa  e lungo assedio , l’ultimo dei suoi soldati greco- cristiani cadde spada alla mano al furioso assalto operato dalle milizie arabe.
Si concluse cosi con la caduta dell’ultimo ridotto bizantino di Sicilia la definitiva capitolazione dell’isola in mano araba.

Oggi il borgo sobrio e discreto  riserva per occhi attenti e fine palato storico una serie  di tesori architettonici di inestimabile valore rari a trovarsi in questa parte dell’isola .

Tracce del culto e dell’architettura cristiano-ortodossa d’oriente sono testimoniate dalla straordinaria e complessa chiesa S.Maria dei Cerei caratterizzata da una architettura ricca di “chiavi di lettura” dove l’arte del guardare deve accompagnarsi alla interpretazione considerate  le evidenze sovrapposte che emergono tra stili architettonici e rimanenze pittoriche che parlano per 1000 anni di cristianesimo Siciliano tra oriente e occidente.

Poco distante il contrappasso si celebra con una rarissima “memoria” del capitolo  siculo arabo e relativo  culto islamico, grazie ad una
straordinaria Moschea inserita in una sala ipogea con  interessanti richiami alle architetture arabe della stessa tipologia ma di ben altra geografia.

Non potevano mancare  belle evidenze delle mura urbiche sulle cui rovine  si può intessere la trama dei drammatici momenti della capitolazione e il tributo pagato dalla popolazione superstite alle truppe arabe.

 Di qualche secolo più avanti abbarbicato come si conviene sull’acrocoro più elevato del borgo l’affascinante Castello Normanno, oggi ruderizzato,  suggerisce dalle sue possenti mura e dal doppio “mastio” un passato di rilievo .

Nelle immediate vicinanze , totalmente immersi nella natura sono presenti Villaggi fantasma risalenti al XV-XVII secolo . Qualcuno ancora oggi appena popolato, racconta di una tradizione abitativa figlia di  lontane emergenze di sopravvivenza quando si colonizzavano le alture al riparo dalle frequenti  incursioni costiere ad opera dei corsari saraceni,  ma anche effetto di ricorrenti  pratiche di popolamento “Licentia Populandi” che in epoca basso medievale caratterizzarono la nascita di nuovi villaggi nella Sicilia ancora disabitata. 

Questi “Ghost  Villages” architettonicamente  tradiscono la loro natura originaria “cortili  rurali protetti” con recinti murati nati nel solco di antiche consuetudini di sicurezza.

Alcuni di questi villaggi disabitati, sono terreno ideale per perlustrazioni tra natura e memoria , capaci di fare rivivere atmosfere medievali di antichi villaggi rurali con il loro repertorio di piazzette abitazioni chiese magazzini e piccoli vicoli.

Oggetto di visita : Mura urbiche , sistema difensivo medievale ,castello normanno , architetture sacre cristiane  islamiche , borghi fantasma.

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