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Scolpiti nella Pietra – Ipogei Cristiani nella Sicilia Orientale

Scolpiti nella Pietra – Ipogei Cristiani nella Sicilia Orientale – Itinerario storico-naturalistico

A partire dalla età tardo antica fino all’eta medievale (periodo normanno) la Sicilia  è stata oggetto di una vasta attività di escavazioni ipogeiche sia a scopo abitativo che di culto , spesso i due utilizzi in ambienti contigui o coincidenti . Ciò fu dovuto alla importazione di modelli abitativi e cultuali collegati a flussi  migratori in Sicilia di soggetti provenienti dalle aree desertiche della  Palestina, Siria, Egitto.

Oggi gli esiti di questa tradizione  si palesano con un vasto repertorio di grotte-monumento presenti in tutta l’sola molte di cui inserite in contesti ad elevato valore ambientale come valli fluviali ,gole boschive , alvei di fiumi  formando un unicum in cui elementi naturali architettonici e iconografici concorrono alla realizzazione di una pagina originale della nostra storia.

Caratteristiche:  L’itinerario illustra guida e commenta portando il viaggiatore alla scoperta di  8  ipogei alcuni di essi inseriti in stupendi contesti naturali, pronti ad offrire al viaggiatore in visita  una prospettiva inedita della Sicilia e della sua storia millenaria.

Elenco Itinerari 
Le visite possono essere richieste anche in forma abbinata. 

Ragusa (Rg)  Grotta delle Trabacche
La Grotta delle Trabacche è probabilmente di epoca romana o tardo romana e sicuramente fu utilizzata come luogo di sepoltura in epoca bizantina, quando nella zona era presente un villaggio bizantino. La Grotta delle Trabacche rappresenta una significativa testimonianza di architettura funebre a carattere monumentale, ciò che la caratterizza è la presenza di due sepolture a baldacchino (dette anche a tegurium). La grotta fu descritta e disegnata da Jean Hoüel, viaggiatore e artista nell’epoca del “GrandTour”
Durata h.2 circa

Palazzolo Acreide (Sr) Santa Lucia di  Mendola
Età tardo antica//Età medievale Tracce di un abitato con chiesa rupestre absidata di età bizantina. Accanto alla basilica rupestre si apre una necropoli sub divo con tombe a fossa e arcosoli e una catacomba. Probabilmente il sito fu distrutto e abbandonato durante le invasioni arabe. Nel 1103 fu eretta un’abbazia benedettina con annesso cenobio.
Durata h.2 circa

Noto (Sr)  Cittadella di Bizantina di Maccari (Riserva di Vendicari)
Il sito di Cittadella si trova all’interno della Riserva di Vendicari è posto su un piccolo promontorio roccioso situato a sud-ovest nei pressi di una bassa costa sabbiosa che lo separa dal mare ad est. Le notizie sul sito risalgono alla metà del Cinquecento, la chiesa della Trigona, dedicata al Salvatore, i resti di un’altra chiesa ed infine i resti di strutture che ipotizza essere delle terme. le catacombe, sono costituite da un corridoio centrale fiancheggiato da arcosoli polisomi; le tombe ad edicola, tipiche della Siria e diffuse nell’area del mediterraneo, hanno forma di casette ricoperte da volta a botte con una bassissima entrata; all’interno custodivano due o tre sepolture. Sia le catacombe che le tombe ad edicola rappresentano il tipico sepolcreto gentilizio mentre le fosse terragne erano per lo più la sepoltura della povera gente.
Durata h.2,30  circa

Licata (Ag)  Ipogeo Stagnone Pontillo
Il sito dello Stagnone Pontillo è interessato dalla presenza di un ampio ipogeo. Preceduto da un breve vestibolo, si sviluppa almeno in due vani: il primo di 16×9 mt, la cui volta, spessa più di 2 metri e alta 4,5 mt, è sostenuta da due colonne pressocchè allineate sull’asse principale est-ovest e un secondo vano che si sviluppa al di sotto della strada provinciale, ancora parzialmente interrato e separato dal primo da una parete in cui si apre il passaggio di collegamento e un’ampia finestratura, divisi da una colonna sempre ricavata dalla viva roccia. Lungo le  pareti, a contatto con il soffitto, corre una cornice nella quale sono ricavate delle nicchiette, probabile alloggio di lucerne. Sulla parete orientale si aprono una finestra ed una porta, separata da una colonna, sempre ricavate nella roccia, che danno in un altro ambiente dello stesso ipogeo, parzialmente interrato. All’esterno, ai lati dell’ingresso si trovano due tombe a grotticella, di cui una con doppia sepoltura
Durata h.1,30 circa

Ispica (Rg) Catacombe della Larderia 
E’ un cimitero ipogeico cristiano ricavato nei primi contrafforti rocciosi, degradanti lungo il greto della zona settentrionale della Cava Ispica in territorio di Modica.  Il grande complesso è datato tra il IV e il V secolo d.C .Con un’ estensione di oltre 500 m² e con circa 400 tombe scavate all’interno di tre gallerie, la catacomba della Larderia forma il sito sepolcrale  più grande della Sicilia.
Durata h.2 circa

Catania (CT) Chiesa di San Gaetano alle grotte
Fondata dal vescovo S. Everio nel 262 d.C. in ciò che dovette essere una cisterna di epoca romana, ricavata in una grotta lavica, e titolata a S. Maria. Inizialmente fu sede di un martyrion che, secondo la tradizione, ospitò le spoglie di Sant’Agata. Conserva del periodo originario un archosolium (murato per ricavarne l’altare), una falsa finestra e due sedili in pietra lavica. Del periodo di adattamento a chiesa rimangono invece l’altare e parte dell’arco trionfale. L’edificio subì poi diversi rimaneggiamenti nei secoli successivi, tra cui l’erezione di un nuovo tempio apogeo dedicato a S.Gaetano, il pozzo battesimale ricavato nell’ex cisterna, la scalinata di età normanna.
Durata h.1,30 circa

Lentini (Ct) Chiesa Rupestre del Crocifisso
L’edificio rappresenta una tipologia ecclesiastica cosiddetta “rupestre“, che racchiude  grotte o cavità naturali usate come abitazione o luogo di culto. É, inoltre, un perfetto esempio di convivenza di due culti, quello greco e quello latino. Si tratta di un complesso abbastanza articolato, formato in origine da due vani quadrati simmetrici ed affiancati (VII sec. a.C.) che col tempo ha subito ampliamenti e modifiche. Affascinanti i cicli pittorici contenuti al suo interno recentemente restaurati.
Durata h.2 circa

Palagonia (Ct)  Ipogeo di Santa Febronia 
Si tratta di una basilica rupestre e si trova a Palagonia, in contrada coste Costruito intorno al VI-VII secolo d.C. Costituito da un ambiente, con molta probabilità ricavato da una precedente tomba preistorica e che, attraverso varie trasformazioni, fu in seguito adibito a luogo di culto. La parete di fondo della basilica ospita l’abside: qui sono affrescati il Cristo Pantocratore, contornato da una Annunciazione e da altre quattro figure sullo sfondo, databili intorno al XV secolo.
Durata h.2 circa

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