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Etna Est La “Bottoniera lavica” dei monti Frumento e Sartorius

Etna est La “Bottoniera lavica ” dei monti Frumento e Sartorius 

La -bottoniera lavica-dei monti Frumento e SartoriusParco Dell’Etna , ci troviamo sul versante est , risalendo dal paese di Fornazzo. Ci troviamo sotto Monte frumento , poco distanti dai  crateri  Sartorius. La passeggiata ad anello  , è assolutamente facile e  piacevole , con un bassissimo dislivello di difficoltà ,  spettacolare per la varietà del paesaggio e gli aspetti geologici contenuti in questo itinerario.

Ricco dal punto di vista naturalistico ,geologico e  morfologico , il sentiero, si inoltra tra faggete e betulle di ogni dimensione pino laricio  muschi e cespi di ginestra , lungo il percorso un vero “laboratorio” geologico permette di scoprire e commentare formazioni vulcaniche di rilievo , “bombe vulcaniche”  e coni vulcanici di varia dimensione.

Al termine del percorso , uno scenario mozzafiato permette di spaziare con lo sguardo verso il versante est della sicilia ,giù verso  il mare.

Percorso turistico.

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Parco dei Nebrodi – San Fratello i “Longobardi ” di Sicilia

Parco dei Nebrodi – San Fratello i “Longobardi ” di Sicilia 

borgo san fratelloI Nebrodi   assieme alle Madonie  ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono l’Appennino siculo. Essi s’affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno , mentre il loro limite meridionale è segnato dall’Etna, in particolare dal fiume Alcantara e dall’alto corso del Simeto.

Connotazione essenziale dell’andamento orografico è la dolcezza dei rilievi, dovuta alla presenza di estesi banchi di rocce argillose ed arenarie: le cime, che raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 s. l. m., hanno fianchi arrotondati e s’aprono in ampie vallate solcate da numerose fiumare che sfociano nel Mar Tirreno.

San Fratello Durante i primi anni dell’occupazione normanna  della parte nord-orientale della Sicilia  a San Fratello fu costruita una cittadella fortificata, dotata di un castello. A difesa della cittadella furono impiegati  soldati di ventura  di origine longobarda nel tempo questa permanenza  si trasformò in  una “enclave” o isola linguistica caratterizzata ancora oggi da un dialetto “galloitalico” parlato quotidianamente da buona parte della popolazione. 

L’escursione di una giornata prevede  una visita completa articolata di questo piccolo borgo gioiello  dei Nebrodi  il tour si articola in escursione naturalistica nei boschi del parco  visita ai famosi cavalli san fratellani  , degustazioni in fattorie locali  ed una  una visita storico monumentale al Borgo San Fratello e ai suoi significativi tesori archeologici e artistici .

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Borgo Geraci Siculo – La rupe di Jerax

Madonie – Geraci Siculo – La rupe di Jerax

GERACICi troviamo nell’Area Occidentale dell’isola L’area è quella del Parco delle Madonie, lasciando l’autostrada ct-pa ci si muove in un ambiente naturalistico ricco e ,nella stagione primaverile, verdeggiante di campi di grano o distese erbose segnate dai rilievi alto collinari del complesso dei monti madoniti.

Il borgo è quello medievale  di Geraci Siculo, nato  come colonia greca e successivamente  romana nel  241 a.c. e divenuta capitale della omonima contea nel 1071 , è un gioiello che ha mantenuto la sua struttura medioevale e l’atmosfera , sospeso a 1072 m s.l.m. , è tra i tanti “gioielli”   che adornano la Sicilia meno nota ai grandi flussi  turistici . Jerax , per usare il suo nome  greco, un borgo medievale che raccoglie come uno scrigno, tesori  sia dal punto naturalistico, storico e  architettonico.

Il tour prevede una  escursione naturalistica  per la via di Pizzo Catarineci  (1660 m s.l.m.) tra pascoli e boschetti che può spingersi, se si vuole per i camminatori più appassionati  sino alla vetta del monte con una vista mozzafiato.

La vista artistica monumentale  del borgo è  veramente ricca  di meraviglie da vedere ,opere d’arte  del Gagini, Filippo quattrocchi, Galbo, crocifissi lignei di pregevole fattura ,tele e sculture religiose  dal XIV al XVIII .

Il borgo , tra i borghi più belli d’italia , è ricchissimo di tesori artistici e monumentali che vedremo ,
tra i tanti : il Bevaio della SS. Trinità  con lo stemma dei Ventimiglia , il castello sulla rocca una fortezza in arenaria con rimandi già di epoca araba .

Tra le  Chiese di Geraci  ,veri gioielli d’arte e architettura d’epoca ,  non mancheremo  la cappella di Sant’Anna  degli inizi del  XIII secolo posta sulla rocca , antica chiesa palatina del castello dei Ventimiglia , il seicentesco  monastero dei cappuccini con annessa antica raccolta di libri ,  la chiesa di Santa Maria maggiore architettura chiesastica del 1300 un piccolo scrigno ricco di gioielli dell’arte medievale. 

Il tour non può non concludersi con alcune degustazioni di piatti tipici tra cui “ a cuddura”.

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Monte Capodarso dal fiume Imera a monte Sabucina

Caltanissetta  – Monte Capodarso dal fiume  Imera a monte Sabucina

Nella Sicilia centrale a cavallo tra le provincie di Enna e Caltanissetta  ci troviamo  in una area  (R.N.O. Monte capodarso valle dell’Imera Meridionale) che costituisce uno dei maggiori polmoni verdi posti nel centro della Sicilia. Gli scenari ( e le difficoltà)  offerti spaziano da rilievi quali i monti Sabucina (706 m)  e Monte Capodarso (795 m) fondovalle  pianeggianti  lungo il corso dell’Imera  o  colline nella zona intermedia.

CALTANISSETTAL’escursione prevalentemente  naturalistica ha un carnet  ricco  di cose da esplorare  , la vecchia miniera di zolfo (giumentaro e trabonella) , una masserie d’epoca (marcato bianco) veri musei a cielo aperto di archeologia industriale .
Il percorso si snoda in un ambiente con una intensa biodiversità presente per flora e fauna snodandosi  in una valle stretta ed incassate tra rocce calcaree e solfiti , le acque stesse del fiume , ricche di sali, presentano una flora inconsueta ,più  compatibile con aree marine.
Dal punto di vista geologico basti ricordare che tutta l’area oggetto di visita è censita nella rete dei GEOPARK’S per la ricchezza e varietà delle rocce e fossili presenti.

Dal punto di vista storico il fiume Imera è fonte di innumerevoli capitoli della storia dell’isola e non manca di fornire spunti di riflessione il percorso è interessante non difficile all’altezza di un buon camminatore , di particolare interesse un ponte di origine romana , una serie di manufatti archeoindustriali legati al capitolo dello sfruttamento minerario di questa area della Sicilia 

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“Castrum” Caccamo la cittadella fortificata

Palermo – “Castrum” Caccamo escursione alla cittadella fortificata 

-castrum-caccamo[2]Ci troviamo nell’area nord Occidentale , Caccamo sorge ai piedi del monte Eurako o San Calogero, su una collina a 520 metri sul livello del mare nel tratto inferiore della valle del fiume San Leonardo. Più la leggenda che la storia vuole che la città sia stata fondata intorno al IV – V secolo a.c. ad opera dei Cartaginesi.
L’escursione ci porterà alla visita del borgo medievale  e al  Castello, eretto nel periodo normanno arroccato su un ripido sperone roccioso opera della famiglia Chiaramonte  senz’altro uno dei manieri feudali più importanti, suggestivi e meglio conservati dell’isola, oltre ad essere il più grande, cosndierato un titpo castello da difesa ,mostra unico ne suo genere una cinta muraria  che ne testimonia l’uso  e la originaria destinazione.

Ma Caccamo è anche città d’arte , le chiese ne sono testimonianza , come da tradizione culturale e monumentale della Sicilia, nel patrimonio chiesastico si celano tesori d’arte , artisti e architetti che testimoniarono  la propria abilità dando lustro ai luoghi con le loro arti . Pertanto è imprescindibile la visita di alcune delle chiese di maggiore significatività architettonica e artistica , tra le altre la Chiesa Madre , la Chiesa dell’Annunziata, la imperdibile Chiesa di San Benedetto della Badia.

Dal punto di vista naturalistico una visita da non perdere al lago artificiale di Rosamarina , chiude la ricca giornata. 

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Caltabellotta “Kalat-al-Ballut” la rocca di Triocala

Agrigento Caltabellotta “Kalat-al-Ballut” la rocca di Triocala

caltabellotta[2]Siamo in provincia di Agrigento , la potentissima antica città Triocala (Caltabellotta) per 2000 anni ha conosciuto un passato ricco di vicende e testimonianze  di civiltà , tra le sue pietre hanno camminato  sicani ,greci ,romani, arabi ,normanni , angioini e aragonesi  tracce che hanno lasciato una impronta indelebile in questo bellissimo paese  aggrappato  su di una spettacolare  rocca , un’evento storico collegato a caltabellota  tra tutti , la fine dei vespri siciliani  tra angioini  e aragonesi   (pace di Caltabellotta).

Questo  borgo montano bellissimo e suggestivo  dalla cui sommità della rocca , rupe di gògala ,  lo sguardo spazia da capo bianco all’isola di pantelleria,  merita anch’esso una giornata speciale  una bellissima escursione ricca di sorprese e scorci unici.

Un giorno intero che ci porta a scoprire questo borgo in un itinerario che tra la natura della rocca spazia tra interessanti  siti di valore archeologico a gioielli artistici , portali chiaramontani , tele del “Gagini” terrecotte policrome del “Ferraro”, monasteri e castelli dimenticati,  grotte (del drago) dove storia e legenda si confondono. Un itinerario assolutamente alla portata di tutti  , al termine anche la cucina tipica impone  la sua parte tra gli altri piatti da degustare  le patate a sfinciuni ed altre prelibatezze concluderanno la visita.

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Monte Altesina escursione al centro della Sicilia

]Enna – Monte Altesina  escursione  al centro della Sicilia

Monte Altesina[2]Proprio al centro trigonometrico della Sicilia è localizzato questo  “polmone verde”  che con i suoi 1192 metri di altezza , la cima più alta dei monti Erei, permette , una volta raggiunta , una vista mozzafiato a 360 gradi sulla Sicilia. Sito che oltre l’aspetto naturalistico compendia memorie storiche che dalla civiltà rupestri ,passando per quella araba, permette di osservare resti di testimonianze del  medioevo.

L’itinerario non difficile alla portata di un camminatore mediamente allenato, permette di approfondire un ambiente  naturale d’impatto  con la sua lecceta (quercus ilex) la fauna è caratterizzata dalla presenza ,tra gli altri , del gatto selvatico ,lo sparviero (rapace) e il daino .

Percorrendone il sentiero che ci porterà in cima ,la storia scorre mostrandoci in un susseguirsi di “fotogrammi” ; grotte rupestri, tombe a forno, i resti di un villaggio di epoca medioevale, e i ruderi di un cenobio di epoca bizantina .
Insomma un percorso che come un nastro immaginario si sviluppa in un continuum, tra natura ,storia e  cultura della Sicilia.

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Siculiana, da Capo Rossello al promontorio di Torre Rossa

Agrigento – Siculiana, da capo Rossello al promontorio di torre rossa

siculianaCi troviamo nella provincia di Agrigento, nel tratto di costa  antistante  Siculiana compreso tra capo rossello e la riserva naturale di torre salsa ,uno  tra i piu belli e complessi , ricchissimo sia dal punto di vista naturalistico che storico, quindi in grado di offrire una enorme varietà di spunti ed emozioni a “viaggiatori” di qualunque ètà.

L’escursione articolata e divisa in 2 tappe , la prima ci porterà alla scoperta di uno dei più bei litorali della Sicilia . Ci muoveremo in una riserva naturale lungo un tratto di costa, splendida e incontaminata, affacciata sul mare Mediterraneo, in territorio del comune di Siculiana, dove le falesie di gesso si alternano a marne di calcaree, ricoperte talvolta da strati di argilla.

Il mare è limpidissimo, i fondali rigogliosi di flora e ricchi di fauna Lungo  l’itinerario facile e alla portata ci porta a scoprire  una  ricchezza di piante rare ed endemiche; di grande interesse ornitologico è la zona denominata “Pantano”, luogo di sosta e di nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici. 
Intorno al sito del “Pantano” stazionano in colonia diverse specie di uccelli, come il Gruccione e l’Upupa e tra gli altri l’Assiolo e la Poiana, tra i migratori il Gufo di Palude.

L’ultima tappa al ritorno ci vedrà  sul promontorio di capo rossello per ammirare una affascinante torre di avvistamento del periodo spagnolo , realizzata al tempo (XIV sec.) per chiari scopi difensivi visto le incessanti incursioni piratesche lungo la costa. La torre a pianta quadrangolare ancora ben conservata nonostante le ingiurie dell’uomo e del tempo si mostra in tutta la sua imponenza,  una vista spettacolare mostra un litorale costiero articolato e di incomparabile bellezza , la vicina cava ci offrirà lo spunto per una conversazione sulle tecniche costruttive  delle torri , e la bassa a macchia ci offrirà  gli  spunti naturalistici  che la flora locale ci propone.

Se non faremo tardi , o non abbiamo particolare fretta una sosta ad un castello  di origine araba e successivamente rimaneggiato durante il periodo chiaramontano (XIV sec. )  potra servirci da ristoro ,relax e splendido punto d’osservazione sulla valle sino al mare.

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Da Monte Alto a Petralia superiore sulle orme del pellegrino

Da Monte Alto a Petralia superior sulle orme del pellegrino 

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Siamo sulle Madonie, percorrendo le orme di pellegrini che per necessità o per fede si muovevano lungo questi sentieri impervi ma più sicuri,  procediamo alla scoperta di due mete così diverse per ambiente e contenuti   ma entrambe capaci di regalare suggestioni e atmosfere indimenticabili.IMG_0243  

Questo  itinerario  si sviluppa tra due località  assolutamente straordinarie  la prima, “monte Alto” a mt 1819 s.l.m uni tra i monti più belli e suggestivi di questa parte della sicilia , un terrazzo  con una vista mozzafiato.
Sulla sommità luogo di pellegrinaggio ancora oggi il culto Mariano trova IMG_0214splendido spazio in un santuario realizzato  XIV secolo ,il piu alto di europa, con all’interno straordinari elementi architettonici e artistici  e tra i piu significativi  la splendida madonna con bambino attribuito a Domenico Gagini .

Il percorso prosegue fino a giungere a Petralia Soprana con una visita a questoIMG_0298 borgo dall’atmosfera quieta e fascinosa che si respira percorrendone i suoi stretti vicoli  con lo sguardo rapito dalle numerose chiese e fontanili in pietra arenaria scura, che rendono unico questo luogo.

Il tour  inizia  dal Castello Normanno con il racconto della sua storia tra mito e legenda e dei suoi  cunicoli sotterranei , prosegue con alcune delle chiese-scrigno colme d’arte e architettura medievale e barocca IMG_0318:
Concluderà il tour la bella torre Sgadari e la sua  misteriosa storia.

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