Castelmola, Taormina e Isola bella tra arte storia e natura

Messina – Castelmola ,Taormina e Isola bella tra arte storia e natura 

Una passeggiata culturale e storica  guidata e commentata  alla scoperta della splendida Castelmola, Taormina e Isola BellaTaormina  iniziando dall’alto con il piccolo e affascinante borgo medievale di Castel Mola posto sulla sommità della rupe il suo castello di origini arabe e poi normanne il santuario rupestre  per poi, visitare  Taormina  con i suoi palazzi storici , il suo straordinario teatro greco -romano , le rovine dell’insediamento ellenico , la chiesa-museo in stile romanico per giungere all’isola bella dichiarata area protetta sia terrestre che marina . Uno spettacolare  percorso che incontra arte,archeologia ,natura cultura locale , paesaggi mozzafiato e arte.

Si inizia con una visita  al piccolo borgo medievale di Castel mola, i suoi tesori nascosti, la sua storia, il suo meraviglioso belvedere sulla sicilia ,per poi continuare con il tour addentrandosi nelle piccole viuzze di taormina alla scoperta dei  suoi  luoghi segreti le sue chiese e bellezze architettoniche fino a giungere al  suo spettacolare anfiteatro greco.

L’escursione si conclude, con la visita  all’isola bella con i suoi labirintici vialetti  immersi in una natura arborea rigogliosa ,al termine una visita  a una  naxos inconsueta , culla di splendidi manufatti  archeologici concluderà una giornata intensa e indimenticabile.

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Parco dei Nebrodi, da Portella femmina morta al lago di Maulazzo

Messina – Parco dei Nebrodi ,da Portella femmina morta al lago di Maulazzo

messina parco dei nebrodiCi troviamo nella provincia di Messina nel cuore del parco dei nebrodi l’area protetta piu grande della Sicilia , una passeggiata assolutamente facile , che introduce in uno degli ambienti umidi tra i piu belli e spettacolari dell’isola .
ll  percorso facile e agevole , si snoda tra una flora ricchissima composta , a questa quota  (sopra i 1200 s.l.m.) in prevalenza   da cerreti  stupende faggete e macchie di agrifoglio , tra le fronde si individano branchi selvatici del famoso suino nero dei nebrodi, il cinghiale ,il riccio  la volpe l’istrice Al termine della passeggiata la sosta sulle ponde erbose del  lago ripaga e rinfranca corpo e spirito.

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Nebrodi dal Santuario di monte apollonio al cerro di San Filadelfo

Nebrodi –  Dal Santuario di Monte Apollonio al cerro di San Filadelfo

Nebrodi-santuario-di-monte-apollonioSiamo in provincia di Messina e ci troviamo nel parco dei nebrodi presso San Fratello ,a 700 m slm , una splendida giornata passata  tra boschi di quercie e una natura incontaminata , la passeggiata niente affatto difficile si sposta poi  alla visita mozzafiato , su di un elevatissimo promontorio che come una terrazza sospesa  nel cielo si affaccia sul  tirreno permettendo allo sguardo diIMG_9525 spaziare  su buona parte della costa che da Tindari arriva Cefalù.

L’itinerario prevede la visita a due  siti di straordinaria bellezza tra archeologia e storia  in un contesto  paesaggistico di valore.

Il santuario di monte Apollonio è una straordinaria testimonianza del monachesimo  greco in questa parte della Sicilia , oggi si presenta come una eccezionale “reliquia” architettonica da scoprire , ricco comè  di fascino e mistero la visita del sito (normalmente chiuso) viene assicurata da CTA Sicilia su prenotazione , l’area del manufatto inoltre  è inserita sulle vestigia di una area archeologica di un insediamento greco . Una  vista straordinaria dell’alto del colle  apre lo sguardo da Tindari a  Cefalù.

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Parco dei Nebrodi – San Fratello i “Longobardi ” di Sicilia

Parco dei Nebrodi – San Fratello i “Longobardi ” di Sicilia 

borgo san fratelloI Nebrodi   assieme alle Madonie  ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono l’Appennino siculo. Essi s’affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno , mentre il loro limite meridionale è segnato dall’Etna, in particolare dal fiume Alcantara e dall’alto corso del Simeto.

Connotazione essenziale dell’andamento orografico è la dolcezza dei rilievi, dovuta alla presenza di estesi banchi di rocce argillose ed arenarie: le cime, che raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 s. l. m., hanno fianchi arrotondati e s’aprono in ampie vallate solcate da numerose fiumare che sfociano nel Mar Tirreno.

San Fratello Durante i primi anni dell’occupazione normanna  della parte nord-orientale della Sicilia  a San Fratello fu costruita una cittadella fortificata, dotata di un castello. A difesa della cittadella furono impiegati  soldati di ventura  di origine longobarda nel tempo questa permanenza  si trasformò in  una “enclave” o isola linguistica caratterizzata ancora oggi da un dialetto “galloitalico” parlato quotidianamente da buona parte della popolazione. 

L’escursione di una giornata prevede  una visita completa articolata di questo piccolo borgo gioiello  dei Nebrodi  il tour si articola in escursione naturalistica nei boschi del parco  visita ai famosi cavalli san fratellani  , degustazioni in fattorie locali  ed una  una visita storico monumentale al Borgo San Fratello e ai suoi significativi tesori archeologici e artistici .

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“Parco Nebrodi Tour” alla scoperta dei Borghi e della Natura

“Parco  Nebrodi  Tour”  Alla scoperta dei Borghi e della Natura  

Ci troviamo tra la provincia di Catania e Messina I Nebrodi  assieme alle Madonie  ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono l’Appennino siculo. Essi s’affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno , mentre il loro limite meridionale è segnato dall’Etna, in particolare dal fiume Alcantara e dall’alto corso del Simeto.

parco dei nebrodi tourConnotazione essenziale dell’andamento orografico è la dolcezza dei rilievi, dovuta alla presenza di estesi banchi di rocce argillose ed arenarie: le cime, che raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 s. l. m., hanno fianchi arrotondati e s’aprono in ampie vallate solcate da numerose fiumare che sfociano nel Mar Tirreno.

La vegetazione del parco dei Nebrodi è caratterizzata da differenti tipi di vegetazione sia in funzione della fascia di altezza sul livello del mare che da altri fattori fisici e ambientali. La fascia vegetativa in cui ci muoviamo al di sopra, fino alla quota di 1000-1200 m s.l.m.(cosiddetta fascia mesomediterranea), è costituita da formazioni di boschi caducifogli  in cui dominano le quercete di Quercus gussonei  specie affine al cerro  ma da questo ben distinta morfologicamente, e, sul versante meridionale, da un particolare tipo di roverella, Quercus congesta . In alcune aree, come nel territorio ( San Fratello)  si rinvengono inoltre lembi di lecceta  mentre le aree non forestate sono occupate da arbusteti in cui si annoverano il prugnolo , il biancospino , la Rosa canina, la Rosa sempervirens, il melo selvatico. Oltre i 1200 si entra nella zona propriamente montana sono insediate estese formazioni boschive a cerreta e a faggeta.

I borghi scelti :San Fratello; San Marco d’Alunzio; Bronte e  Randazzo, sono tra i piu ricchi e articolati sia dal punto di vista storico, architettonico che culturale , veri scrigni di piccoli e grandi tesori d’arte che coprono dal periodo greco ,romano ,bizantino al periodo normanno e aragonese . Molti saranno i siti  visitati anche i meno noti e/o  inaccessibili al turista occasionale con visite mirate in molti siti storico-monumentali alcuni tra cui chiusi o non pubblici.

Il nostro itinerario  si dispone in due parti

La prima parte del Tour 
sarà  dedicata alla scoperta di alcuni dei  sentieri naturalistici  tra i piu emozionanti ma facili e accessibili anche a camminatori non esperti  ,sono  realizzati  prevalentemente in zone pianeggianti  o con andamento  altimetrico ma privi di escursioni verticali di rilievo , quasi costantemente i  sentieri sono sviluppati in ombra di faggete e querceti , con declivi dolci , ampie valllate che si aprono allo sguardo , molte soste previste e assistite da fresche e rinfrescanti fontane d’acqua dolce e abbeveratoi che più spesso assomigliano a fontane d’arte rurale .
Laghi artificiali  e bivieri si presenteranno in tutta la loro bellezza ,ricchi anche dal punto di vista dell’avifauna presente  essendo veri e propri punti di sosta per molte delle specie migratorie in transito sulla Sicilia. Animali allo  stato brado cavalli e maiali selvatici , spesso interrompono il percorso offrendo all’escursionista la perfetta sensazione di muoversi in un ambiente  integro e ancora intatto.

La seconda parte del Tour
 è dedicata alla scoperta dei borghi  :San Fratello,San Marco d’Alunzio,Bronte ,Randazzo le visite includono  elementi storici,architettonici,artistici e delle produzioni locali.

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Borgo Savoca e la Rocca di Pentefur

Messina – Borgo Savoca e la Rocca di Pentefur  (Castello)

Siamo affacciati sull’area Nord Orientale dell”Isola , arroccato  su di un colle affacciato sullo splendido mare Ionio , questo piccolo borgo medievale  ci  riserva una serie meravigliose sorprese  dal punto di vista sia ambientale che storico .

Borgo-savocaUna storia antica e ricchissima quella di Savoca  con testimonianze che dal periodi romano , arabo  normanno e aragonese , disegnano un ambiente  intimo , segnato da piccole strade strette tipiche del borgo medievale , dove già solo camminare consente di respirare una atmosfera rara oramai , la nostra escursione guidata ci porta a scoprire  una serie di manufatti e testimonianze assolutamente da non perdere .

In particolare seguiremo le tracce del monachesimo bizantino che ha insistito nella zona a partire dal VII°  all’ XI°   secolo con una serie di manufatti straordinari chiese  e strutture conventuali splendidamente arroccate , e per concludere  visita al castello  di Pentefur , struttura di impianto normanno dalla affascinante storia  , dall’alto del quale  si potrà osservare un panorama mozzafiato.

Nota di colore ma anche di eccellenti degustazioni, una sosta obbligata al caratteristico  Bar Vitelli  famoso per essere stato set di uno dei primi episodi del film il padrino .

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Fiumedinisi Medievale e le gole della santissima

Messina – Fiumedinisi Medievale e le gole della santissima 

Fiumedinisi è un piccolo borgo medioevale , in provincia di  Messina . Sorge nella fiumedinisiomonima valle, sul lato orientale dei monti Peloritani, La fondazione di Fiumedinisi viene fatta risalire al VII secolo a.C., quando un gruppo di coloni greci proveniente dalla Calcide, attratto dai ricchi giacimenti minerari, si stabilì su una pianura a monte dell’odierno centro abitato. In epoca normanna (XI-XII secolo d.C.) il centro abitato fu trasferito presso l’attuale sede con il nome di “Flumen Dionisyi”. Nel 1197 la Valle del Nisi fu teatro antico della morte dell’imperatore Enrico VI Hohenstaufen, padre di Federico II Durante la Rivolta antispagnola di Messina del 1674 78 Fiumedinisi fu uno dei pochi centri rimasti fedeli alla Corona spagnola, che vi trasferì il conio druvidiale monetario, subendo però devastazioni e violenze da parte dei bollaciani aggressori. La ricostruzione avvenne per opera del Re Carlo II di Spagna.

Di particolare rilievo il castello  (c.d. “belvedere”), che dopo un sapiente  restauro conservativo  si mostra in tutta la sua “imperfetta”  bellezza , rappresentando , tra gli innumerevoli castelli presenti sulll’isola , esempio eccellente di commistione tra fascino storico del manufatto  e meta  emozionale , ciò anche  grazie alla splendida posizione  strategica che lo caratterizza  dal punto di vista naturalistico e paesaggistico , un meraviglioso “balcone” proteso sullo jonio da cui la vista spazia al’infinito.

Cosa vedremo   :Il borgo , si presenta al turista di passaggio o distratto in modo da non rendere giustizia al suo fascino ,  ma una volta entrati , non si puo evitare di rimanerne affascinati , la sua struttura viaria fitta di un reticolo di piccoli camminamenti interni, formata da  sottopassi, piccoli cortili ,  gallerie dalle volti a botte  ne denunciano  l’identita medievale , portali in pietra , piccole chiese ricche di interessanti tesori d’arte ,oltre gli innumerevoli  percorsi naturalistici che dal centro si dipanano  fanno di Fiumedinisi una meta che includiamo a giusto diritto tra le mete  che se “ascoltate” raccontano una identità  della Sicilia inedita ai piu , assolutamente da imparare a scoprire ,in alternativa ad un turismo   imbalsamato  su mete  “convenzionali.
Un’altra tappa che non mancheremo saranno le  antiche  miniere d’argento del 700 ,un incredibile viaggio nelle viscere della terra tra i meandri tortuosi delle antiche discenderie che conducevano i minatori alle zone di estrazione.

Dal punto di vista naturalistico di particolare riievo  le escursioni  che effettuiamo  nelle Gole della Santissima  ,un corridoio naturale, dove a tratti il passaggio si restringe a qualche metro tra una natura rigogliosa e varia.

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Sicilia D’Oriente Chiese bizantine da Catania alla Valle dell’Alcantara

Sicilia d’Oriente : le chiese bizantine da Catania alla Valle dell’Alcantara
Catania – Valle Alcantara – Castiglione – Mojo Alcantara 

Chiese e tricore valle alcantaraCi muoviamo a cavallo  tra le due provincie di Catania e Messina

L’influenza bizantina in Sicilia per circa III secoli , ha condotto,  regolato la storia ,la cultura e la società della nostra isola . La posizione dell’Isola di Sicilia nel mediterraneo la poneva come un ponte sospeso  tra due culture , quella d’oriente e quella d’occidente.12967_141_PRFAL

Le testimonianze architettoniche culturali e cultuali di maggiore spicco del periodo bizantino in Sicilia non sono di immediata evidenza ancor di più per un pubblico non informato. Queste “evidenze” vengono alla luce grazie ad  una ricerca attenta ed alla adozione di itinerari specializzati che esplorino  il territorio urbano ed extraurbano appositamente in un mix di itinerari tra il convenzionale  e non convenzionale.

In questo itinerario  le tricore e le cube diventano occasione e pretesto  per raccontare  un volto della Sicilia affascinante e ricchissimo di spunti di conversazione, alla scoperta di un volto della culturainterno isolana che riserva piacevoli sorprese.

alkantara 026Le tricore e le cube  anch’esse, come questa isola , sospese tra cultura pagane e cristiana d’oriente , le conosciamo in Sicilia in forma di  piccole chiese trilobate o a trifoglio , con area interna unica in forma di sala circolare o radiale , absidi poligonali i tetti a volta o vela , diffuse nella Sicilia prevalentemente dal VII a XI secolo, erano dedite al culto cristiano di rito orientale. In realtà la storia e la testimonianza che rendono va molto gite maggio 1 011al di là della curiosità  architettonica , scopriamola

L’itinerario ci conduce alla visita di alcune delle più originali testimonianze di questa cultura partendo dal cuore del centro storico della città di Catania per proseguire poi con la esplorazione della splendida valle fluviale dell’Alcantara ,”itinerarium peregrinorum” per i pellegrini in transito nella Sicilia Medievale , e luogo, all’epoca del nostro “racconto” , abitata da piccole comunità rurali  coagulatesi a queste piccole frontiere del cristianesimo d’oriente in una isola araba e normanna.

I Luoghi : Catania centro – Francavilla di Sicilia – Castiglione di Sicilia – Mojo Alcantara    

Tecnicamente il percorso piacevole è divertente e molto vario , si svolge parte in forma urbana nel centro storico di Catania per poi immergerci  nella natura del parco fluviale dell’Alcantara e dei piccoli borghi IMG_0591che si affacciano lungo il fiume.

Degustazioni : Su richiesta è  possibile inserire una degustazione di cibi e vino presso una affascinante piccola masseria e azienda vinicola con frantoio del 700 restaurato 

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Parco dei Nebrodi: da Lago di maulazzo al biviere di Cesarò

Messina Parco dei Nebrodi : Dal lago di maulazzo al  biviere di cesarò – Parco dei Nebrodi – Messina

messina parco dei nebrodiNon sembra quasi di stare in Sicilia , questo il commento puntuale dei molti che abbiamo accompagnato in questa tra le piu suggestive escursioni naturalistiche del Parco dei Nebrodi .

Siamo nel parco dei Nebrodi alle pendici di Monte Soro, che con 1847 m di altitudine è la cima più alta del parco dei Nebrodi,  qui inizia uno dei percorsi più affascinanti e suggestivi dell’intero territorio siculo, che conduce al primo dei due laghi ,  laghi Maulazzo e Biviere ,  per farlo si attraversa un fiabesco paesaggio boschivo incontaminato da secoli :
Lungo il percorso sarà facile imbattersi in diversi greggi,  mentre addentrandosi nel bosco non sarà difficile scorgere branchi di Suini Neri dei Nebrodi, una specie autoctona ed esclusiva di questo ambiente.

Dal Lago Maulazzo, il pecorso riprende per altri 5 Km circa che discendono all’interno della faggeta del vallone Cuderì, dove è possibile osservare esemplari secolari, e qualche piccolo ruscello da guadare senza troppe difficoltà, per giungere infine al Lago Biviere (1278 m slm), la cui prima visione è resa ancor più suggestiva dalla sagoma dell’Etna che si staglia maestosamente sullo sfondo. Con una superficie di circa 18 ettari, il lago è fittamente popolato da anatre che durante le ore pomeridiane scorazzano in cerca di piccoli pesci e insetti. In direzione nord si aprirà invece uno scorcio sulle rocche del Crasto e il Tirreno sullo sfondo.

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Frazzanò Fragalà e i greci del Val Demone

Frazzanò Fragalà e i greci del val Demone – Itinerari greci nella val demone – I greci della Val Demone – itinerario

frazzanofragala[1]Ci troviamo nella parte nord orientale della Sicilia, dalla costa ci avventuriamo nell’interno per scoprire gioielli dell’architettura e della cultura del “Val Demone” così era chiamata dagli arabi l’attuale provincia di Messina . Andiamo alla scoperta di uno dei Monumenti tra i più importanti nella cultura greco Siciliana di epoca medievale legati al  culto greco ortodosso ampiamente praticato sull’isola dal VIII al XV secolo dai cenobiti d’oriente. 

In fuga dall’oriente , stanziatisi tra Calabria e Sicilia  largamente  agevolati dai primi  re normanni  ,sono state tante e importanti le comunità basiliane di origine e cultura greca trapiantate in Sicilia e Calabria . Di questa importante pagina della cultura della nostra Isola se ne parla poco , eppure essi , i greci di Sicilia  , hanno lasciato profonde tracce nella cultura locale , vestigia , scritti ,cultura e architetture religiose di assoluto rilievo, alcune di straordinaria bellezza dove molto spesso si fondono  stili e richiami  di maestranze con  radici culturali e provenienze molto diverse che raccontano di una Sicilia capace di fondere in un unicum le diverse anime e culture presenti.

Per conoscere tutto ciò basta seguirne le tracce, in alcuni casi splendidamente ben evidenti , e celate tra le pieghe semi nascoste del territorio isolano , si potranno scoprire  chiese e monasteri di straordinaria fattura, ricchi di elementi  architettonici  di storia e dettagli , che raccontano la cultura della Sicilia d’oriente .

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