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Troina Normanna e lago Ancipa tra storia e natura

Catania  – Troina Normanna e lago Ancipa tra storia e natura

Ci troviamo tra la provincia di Catania e la provincia di Enna , Troina si trova arroccata su di un altro e erto crinale nella parte più meridionale della catena montuosa dei Nebrodi , appartiene alla provincia di Catania , gode  di un contesto ambientale fortemente naturale , in prevalenza montuoso si trova sopra il lago  di Ancipa  ambiente lacustre e naturalistico ricco di fauna e biodiversità.

Proprio per la sua Posizione di rocca naturale Troina e la sua  storia vale la pena conoscerla , diviene particolarmente interessante in coincidenza delle campagna di conquista Normanna di Sicilia . Fu la prima delle piazzeforti conquistate agli arabi e  militarizzate  divenendo  strategica nella “campagna” di conquista e cristianizzazione  dai Normanni del primo  Ruggero D’Altavilla.

Possiede tutt’oggi una pianta urbana medievale di estremo fascino, a sapere guardarla svela l’impianto castellare ancora percepibile da una serie di segnali , non di chiara evidenza .
Come spesso accade nel sottosuolo sono ancora presenti memorie della sua storia che vale la pena scoprire. Alle porte della Cittadina ancora permangono le strutture architettoniche di ua delle prime cattedrali cristiane realizzate da Ruggero I.  

troina normannaCome anticipato la  posizione di cui gode ne fa un importante sito con valenza naturalistica , collocata com’è nel Parco dei Nebrodi  vicino al lago artificiale d’Ancipa  censito come più alto d’Europa . Troina  fu  snodo viario importante già  dal 600 d.c. con una rete di  sentieri riconducibili  alla rete delle antiche “Peregrinorum” importante rete Europea per il transito dei pellegrini  in viaggio verso Gerusalemme o verso Roma . In tempi “nostri” Troina fù  luogo strategico  e teatro di guerra negli scontri intercorsi tra tedeschi e le truppe alleate, nella campagna di riconquista dalla Sicilia  verso la   Germania .

La visita articolata in due momenti , esplora nella prima , la parte naturalistica ambientale  con una visita al lago di Ancipa  e i suoi sentieri naturalistici . Nel pomeriggio  una visita molto puntigliosa al borgo medievale di Troina , visitandone tutti i siti storico monumentali di maggior valore  ,anche sotterranei alla stessa Troina. (Cattedrale di Maria SS. Assunta e le annesse Cripte; Museo Torre Capitania. chiesa Oratorio del SS. (XI sec.) con i suoi “Colatoi”, convento di San Michele Arcangelo.

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Assoro degli Erei sulle orme di Marianna Ucria

Assoro degli Erei sulle orme di Marianna Ucria

assoro-degli-ereiI monti Erei sorgono tra i Nebrodi , le Madonie e la Piana  di origine alluvionale di Catania .

Celati tra le pieghe di questa complessa orografia  calcarea si trovano diversi centri urbani di piccole e medie dimensioni come Agira, Leonforte ,Nicosia nati spesso  da  insediamenti di  origine sicula . Molti di questi borghi di economia in prevalenza agricola vantano  storie e passati straordinari testimoniati da una ricca messe di tesori artistici e  architettonici  “protetti” dai circuiti del turismo commerciale, ideali  per un  pubblico di  intenditori , appassionati o “esploratori culturali”.senza-commento-ammirare

Assoro è un piccolo comune agricolo di circa 4000 abitanti ,posto ad una altezza di circa 800 mt s.l.m.  fuori dalle rotte del turismo  convenzionale  , il borgo “nasconde” una serie di siti monumentali IMG_5324e architettonici di estremo fascino e ricchezza , frutto di una “stagione” a cavallo  tra il 400 ed il  700  segnato dalla presenza di ricche e prestigiose famiglie nobiliari   tra cui gli Alagona e i Valguarnera.  Quest’ultimi in particolare , i Valguarnera , che commissionarono ad importanti artisti del tempo opere architettoniche e artistiche di valore, divennero noti, nella letteratura del 900, per  la Principessa Marianna Ucria quinta principessa Valguarnera e decima contessa di Assoro divenuta protagonista  letterario del  celebre romanzo a lei dedicato , con la scrittrice Dacia Castello_copiaMaraini. 

Il tour svela  Assoro e i dintorni ,scoprendo una serie di siti di straordinaria bellezza come il castello Tavi (privato) , la stupenda basilica di San Leone che stupisce per il mix di elementi architettonici compresi tra lo stile  Romanico e il  Barocco  , una badia del XV secolo , straordinarie sculture funerarie del Gagini , una oratorio bizantino con dipinti del VIII secolo. 

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Da Villa Romana del Casale alla “Mansio”di Philosophiana Antiche Vie Romane di Sicilia

Antiche Vie Romane di Sicilia -Da Villa Romana del Casale alla “Mansio” di Philosophiana  

Copy-of-Philosophiana-2 L’Itinerarium Antonini , di epoca romana redatto tra la fine del III e la metà del IV secolo, consisteva in  una rete viaria tra Italia , Sardegna e Sicilia di oltre  70 itinerari con la segnalazione riportata dei luoghi di sosta dedicati in particolare al personale militare, funzionari ,postali e alti burocrati dell’impero.

Lungo questi tracciati, a distanza di cammino calcolata a piedi o a cavallo si trovavano strutture “Mansiones” o “Mutationes” presso di cui il viaggiatore poteva trovare riparo per la notte , ristorarsi , riposare , consumare un pasto , effettuare un cambio di cavalli , e molte altre cose ancora.

In Sicilia, lungo la tratta che collegava Catina (Catania ) con Akragas (Agrigento) passando dall’interno nei pressi della odierna Piazza Armerina , si trovavano diverse “Mutationes” e “Mansiones”. E’ probabile che la celebre Villa Romana del Casale non fosse estranea a questa “rete viaria” del tempo.

Ci troviamo a Piazza Armerina , in provincia di Enna a  poca distanza dalla celebre Villa Romana del Casale  troviamo  il sito di Philosophiana, una grande struttura, straordinaria nella sua articolazione, ricca di evidenze e suggerimenti di altri usi , a cavallo tra una stazione di cambio e una lussuosa “Mansio” era attrezzata per viaggiatori importanti , provvedendo al loro relax e molto altro ancora. 

Il Tour : Ripercorrendo a piedi una sentieristica già di antica epoca, tra strade sterrate e sentieri naturali , rivivremo  gli antichi passi, immaginando questa parte della Sicilia come poteva essere nel IV secolo , tra i grandi latifondi dediti alla coltura cerealicola.
Camminando ci dirigeremo alla volta  della nostra “Mansio” dove ci fermeremo , ci rifocilleremo e la scopriremo in dettaglio ,oltre ad altre strutture archeologiche di epoca bizantina vicine.

Cosa vedremo: Durante il percorso vivremo la natura del territorio circostante  come oggi si presenta , pensandola in quel tempo , racconteremo  cosa significasse mettersi in viaggio nella Sicilia del IV secolo, la viabilità, le esigenze , i pericoli e la organizzazione delle “Mansio” e delle “Mutatio” di epoca Romana in Sicilia. Come e dove erano costruite  queste strutture, come funzionavano ,che servizi offrivano , come e da chi erano gestite, che scopi assolvevano ed i possibili collegamenti con la Villa Romana del Casale.  Su richiesta, è inseribile la visita alla Villa Romana del Casale

Percorso a piedi paesaggistico , facile , di tipo turistico.

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Piazza Armerina Medievale – Dei Fuochi e delle Croci

Piazza Armerina Medievale – Dei Fuochi e delle Croci
Piazza Armerina –  Parco naturalistico minerario – Morgantina   

Piazza armerinaCi troviamo nell’area centrale della Sicilia , in prossimità della provincia di Enna

Geograficamente siamo nella zona degli Erei Meridionali ,nella parte centro settentrionale della provincia di Enna , tra i rilievi più alti svetta il  onte Altesina con i suoi 1.192 mt s.l.m

Il percorso ci porterà alla scoperta  di una Piazza Armerina  assolutamente inedita e sconosciuta rispetto i consueti canoni di visita.IMG_7410

La prima tappa  ci porta alla scoperta  del Parco Minerario Pennisi  , sito legato alla nostra cultura più antica a cui tante pagine di storia sono  state dedicate , con particolare riguardo ai  “carusi”  che vi lavoravano in condizioni disumane.

parco-minerarioOggi in uno splendido contesto naturalistico , il parco minerario trasformato in  museo di archeologia industriale  a cielo apertoci, ci  permette  di passeggiare nella natura  e  nel contempo   scoprire , restaurate , le  antiche strutture i pozzi , le antiche discenderie dell’ottocento le attrezzature di  una importanteparco-minerario-floristella impresa  che per oltre due secoli  operò nel settore estrattivo dello zolfo , “oro bianco”  per la Sicilia del XIX secolo

La seconda tappa  ( a brevissima distanza)  ci porterà nella  Normanna Piazza Armerina , tra le pochissime isole alloctone  dove  ancora sopravvive  la lingua  Gallo Italica “Marchio di Fabbrica” della  colonizzazione Normanna . La visita  ci porta alla  scoperta di una insolita e sconosciuta  “Piazza” di epoca  medievale180px-Piazza_Armerina_-_Gran_Priorato_di_Sant'Andrea_-_Portale_Laterale  tramite due  interessanti  siti dell’XI secolo frequentate  dai   Templari Normanni , assoluti gioielli della architettura  d’epoca RIC_3295gran-priorato2-e1413298731644ricchissime di antiche testimonianze architettoniche e artistiche .

Il Pranzo  (facoltativo ) si consumerà in uno tra i  più interessanti e particolari  luoghi del cibo , di Piazza Armerina  la quale ben si inserisce nel “racconto” della cultura del luogo anche per i cibi , ed ecco perché scelto da CTA Sicilia.

La terza tappa (facoltativa o sostitutiva) a  Morgantina 
Ci trasporta indietro nel tempo ,esploriamo  un sito  “atipico” della colonizzazione greca per800px-CASA_CISTERNA_ARCO la  sua inusuale dislocazione , dopo essere stato in precedenza sito Siculo .

800px-TEATRO_SANTUARIOLa città dotata di una interessante storia fatta di alterne fortune e sventure , costruzioni e distruzioni , oggi si mostra capace di  illustrare  il modello urbanistico ellenico tipico di una poleis del VI secolo a.c. con una eccezionale rassegna architettonica dei luoghi che animavano la società del tempo tra gli altri un  Ekklesiasterium , il gymnasium, l’agorà , la stoà , il teatro e altre strutture da scoprire.

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Aidone greco romana, balcone di Sicilia

Aidone greco romana, balcone di Sicilia 

Siamo nell’area della Sicilia Centrale , poco distanti da Piazza Armerina e Enna

Posto su un’altura degli Erei, Aidone domina tutto il versante centro-orientale e parte di quello settentrionale dell’isola, tanto da essere definita il “ Balcone della Sicilia “

morgantinaLe sue origini si perdono nella leggenda: la tradizione ha sempre riconosciuto una relazione tra l’antica città di Morgantina e Aidone, testimoniata dall’esistenza di una strada che da Morgantina conduce ad Aidone e dai resti di un acquedotto che attingeva alle falde del monte per rifornire la polis.

Gli Arabi hanno abitato questi luoghi, lasciando tracce della loro presenza nei nomi delle contrade (Menzagno, Giresi,  Mirenna), nell’introduzione dell’allevamento del baco da seta del Casale Baccarato (Magarah).
Lo storico Tommaso Fazello fa risalire la nascita di Aidone in epoca normanna, quando coloni lombardi, giunti in Sicilia al seguito del Conte Ruggero d’Altavilla, crearono nuovi insediamenti sugli Erei, strategicamente importanti per il controllo della Sicilia orientale e meridionale.

L’itinerario proposto da CTA Sicilia , declina la scoperta di Aidone per  “temi” , quello storico, quello archeologico , quello artistico e quello naturalistico , anche  attingendo ai diversi e affascinanti siti naturalistici e storici  “adiacenti” al comune di Aidone .

Obbiettivo permettere una visione a 360° gradi oltre che  della cultura locale , la scoperta delle “sorprese” tutte da scoprire  individuate nelle vicinanze.

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Castello di Sperlinga Riserva Naturale Monti Campanito e Sambughetti

Castello di Sperlinga,  e Riserva Naturale Monti Campanito e Sambughetti 

Siamo nell’area della Sicilia Centrale in provincia di Enna. 

Non di rado in Sicilia , possiamo osservare straordinarie strutture castrali inserite o meglio edificate approfittando di rupi naturali , gli esempi sono diversi e diverse sono le sperlingamorfologie delle rocce in cui si trovano incastonati , ci sovviene in mente ad esempio il Castello di Aci , realizzato su di una rupe lavica in quel di Acicastello borgo marinaro alle porte di Catania o quel di Castiglione nella valle dell’Alcantara.  

Qui  a Sperlinga  un enorme rilievo di roccia arenaria nel cuore della Sicilia tra i Nebrodi e le Madonie , scavate nella roccia giallastra troviamo l’antico maniero di Sperlinga , probabilmente sorto su una serie di preesistenti spelonche di epoca Sicula.

IL castello si erge tutt’uno con la rupe di arenaria gialla sul piccolo borgo anch’esso caratterizzato da antiche abitazioni troglodite scolpite nella roccia gialla , come consuetudine largamente diffusa in  molte aree della Sicilia centro orientale . 

Poco lontano troviamo la Riserva Naturale Orientata dei Monti Sambughetti e Campanito (1.559 metri sopra il livello del mare e  1.514 m s.l.m.), in assoluto la più grande della provincia di Enna.

Il valore naturalistico della Riserva di Sambuchetti-Campanito è eccezionale per la varietà di ambienti e di biodiversità presenti e ospita non solo il bellissimo Bosco della Giumenta e la Sughereta di Monte Coniglio ma anche alcuni pascoli montani e diverse zone umide come i margi (luoghi dove le acque che scendono giù dalle cime si raccolgono in pozze), piccole paludi o laghetti (il più alto a oltre 1350 metri di altezza sul livello del mare).

I’escursione si svolge nel un bosco molto suggestivo. Causa l’umidità i faggi presentano sui tronchi e sui rami una fitta copertura di muschi e licheni tra cui fanno capolino piccoli funghi. Il percorso è segnato dalla presenza di piccoli laghi di natura artificiale , perfettamemte integrati nella natura circostante , alcune aree attrezzate rendono piacevole la sosta e il relax.

Il Tour si divide  in due , la prima parte visitiamo l’affascinante  castello di Sperlinga  e la sua storia , la seconda parte si svolge con una facile escursione nella riserva di Monte Campanito.

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Monte Altesina escursione al centro della Sicilia

]Enna – Monte Altesina  escursione  al centro della Sicilia

Monte Altesina[2]Proprio al centro trigonometrico della Sicilia è localizzato questo  “polmone verde”  che con i suoi 1192 metri di altezza , la cima più alta dei monti Erei, permette , una volta raggiunta , una vista mozzafiato a 360 gradi sulla Sicilia. Sito che oltre l’aspetto naturalistico compendia memorie storiche che dalla civiltà rupestri ,passando per quella araba, permette di osservare resti di testimonianze del  medioevo.

L’itinerario non difficile alla portata di un camminatore mediamente allenato, permette di approfondire un ambiente  naturale d’impatto  con la sua lecceta (quercus ilex) la fauna è caratterizzata dalla presenza ,tra gli altri , del gatto selvatico ,lo sparviero (rapace) e il daino .

Percorrendone il sentiero che ci porterà in cima ,la storia scorre mostrandoci in un susseguirsi di “fotogrammi” ; grotte rupestri, tombe a forno, i resti di un villaggio di epoca medioevale, e i ruderi di un cenobio di epoca bizantina .
Insomma un percorso che come un nastro immaginario si sviluppa in un continuum, tra natura ,storia e  cultura della Sicilia.

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Calascibetta Il villaggio Bizantino e la necropoli Realmese

Calascibetta  Il villaggio bizantino e la necropoli Realmese

Ci troviamo a Calascibetta  nell’area centrale della Sicilia , di fronte al plateau di Enna

I “villaggi di pietra” sono siti rupestri, originati spesso da antiche necropoli trasformate nei secoli successivi in siti abitativi (VIII° – X° secolo) villaggi e comunità. Furono realizzati sfruttando grotte naturali , ampliate  e trasformate  in proto condomini ,vere e proprie “unità abitative” scavate nella pietra calcarea o tufacea disposte  su pareti di immense grotte preistoriche o scolpite su pareti calcaree  lungo  costoni boschivi .
Questi “condomini di pietra” erano collegati  al loro interno  da scale  in legno o gallerie in pietra  con collegamenti orizzontali e verticali o ,come unità abitative indipendenti, disposte  in successione orizzontale sul profilo naturale di declivi e pendii.

Inserite al  centro di queste comunità  furono spesso realizzate  chiese rupestri interamente scolpite nel calcare e dipinte splendidamente , quali luoghi non solo di culto ma anche di  aggregazione.
Questi villaggi sorsero anche per esigenze di sopravvivenza di piccole comunità  che in tempi contrastati e  turbolenti li realizzarono appositamente in  ambienti  naturali, allora inaccessibili e nascosti, quali valli boschive  e  gole carsiche .
Oggi  questi siti hanno un  immenso valore  naturalistico paesaggistico storico e archeologico.

L’itinerario inizia sotto il borgo di Calascibetta , ci  troviamo nella valle del Canalotto  in una ampia gola inserita in uno splendido ambiente boschivo , dove trova sede uno dei piu affascinanti esempi del “trogloditismo” Siciliano . Un sito  che , a partire dal tardo romano impero sino all’arrivo dei primi normanni , le comunità locali e bizantine popolarono ,  anche per sopravvivere  all’espansionismo degli invasori musulmani . Un articolato villaggio  che scavato nella roccia  di arenite  , tra le pieghe del territorio e presso  il fiume che dà nome all’omonima valle, poteva   offrire riparo , sicurezza , vita sociale e libertà  di  culto. L’itinerario prosegue e si conclude  con la necropoli di età del ferro.

L’itinerario può essere arricchito con alcune visite e degustazioni locali ,  legati ai prodotti e artigianato del territorio , coltivazione dei grani di sicilia con visita in campo e visita al mulino . Lavorazione del “Piacentinu” Ennese , formaggio D.O.P. tipico della zona.

Suggerimenti : E’ possibile integrare  (Full day)  , il presente itinerario con la visita di Enna Storica  o Calascibetta storica e artigianale.

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Sperlinga Il borgo nella Roccia

Sperlinga Il borgo nella Roccia , e la Riserva Naturalistica di San Bughetti

Un Itinerario che unisce   storia e natura diviso in due parti la prima tra le vestigia storiche della rupe aramta di sperlinga ,  la seconda in un percorso alla scoperta delle biodiversita in un contesto naturalistico tra i piu affascinanti nel cuore della nostra isola.

Ci troviamo nella zona centrale della Sicilia  a 47 chilometri da Enna . Già definita “una regale dimora rupestre” scavata in una gigantesca mole d’arenaria, etimologicamente Sperlinga deriva dal greco  e significa “Spelonca”, grotta.
Il castello rupestre è incastonato in una enorme rupe di arenaria ed è spettacolare visitarne gli interni abitati a partire dal VII secolo a.c. periodo anteriore ai siculi .

la storia e le architetture di questo straordinario castello sono , parte risultato di  precedenti escavazioni già in utilizzo  su cui si innestano  realizzazioni murarie di epoca compresa dal 1100 al 1300 , il risultato affascina e ammalia il visitatore .

Seconda tappa  si natura ambientale esplora l’area naturalistica  Campanito (1.514 m s.l.m.) e Sambuchetti (1.559 m s.l.m.), è una catena parallela ai vicini Nebrodi con cui condivide affinità geologiche non indifferenti: si tratta di depositi del Flysh Numidico, essenzialmente formato da detriti accumulatisi ad opera di correnti sottomarine e poi affiorati in fasi successive. Il percorso facile e non impegnativo  commenta e illustra le meraviglie naturalistiche in una passeggiata  che trova il suo termine sulle sponde di un lago.

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