Itinerario delle Torri Costiere e garitte sulla costa Ionica di Catania

Itinerario delle Torri  Costiere e garitte nella Catania spagnola
Catania ,Acicastello, Acitrezza ,Capo Mulini , Acireale, Santa Maria la Scala, S.Tecla 

torri costiereCi troviamo nell’area della Sicilia nord Orientale , sulla Costa Ionica Catanese .
Le torri difensive costiere costituiscono un patrimonio storico-culturale sostanzialmente sconosciuto al grande pubblico, a partire dalla fine del XVI fino ai primi del XIX  hanno avuto un ruolo significativo nella storia della nostra isola ,difendendola  dalle incursioni barbaresche e piratesche , svolgendo ruolo di baluardo sanitario , preservando la popolazione da rapine e rapimenti .

La loro rilevante presenza numerica , la vasta tipologia architettonica per  dimensione caratteristiche costruttive ,  le ingenti risorse economiche e umane preposte alla loro costruzione e gestione  certificano l’importanza che queste strutture  assunsero per la difesa e tutela dei beni e della popolazione nella storia della Sicilia .

Oggi costituiscono una vera e propria “curiosità  paesaggistica”  segnano con la propria  presenza “silenziosa” l’intero profilo costiero assumendo particolare valore ambientale  grazie alla posizione sulla linea di costa coincidente spesso con aree sottoposte a tutela . La storia che raccontano è affascinante , densa di aneddoti e curiosità tra storia cronaca leggenda e mito.
Contenuti del tour 
Come erano costruite , chi le faceva funzionare , come erano progettate , come comunicavano tra loro , cosa e chi difendevano , a quali altri utilizzi fossero disposte queste le domande a cui l’itinerario cercherà di dare risposte , senza tralasciare di fornire  informazioni storiche e visite nei  centri coinvolti dall’itinerario:
Località interessate : Catania, Catania borgo Ognina, Acicastello, Acitrezza, CapoMulini, Santa Maria la scala, Santa Tecla

L’itinerario,  parte da Catania centro storico sviluppandosi sulla fascia costiera urbana  ed extra urbana seguendo la riviera Ionica  per concludersi  ad Acireale (borghi collegati), divenendo così  occasione per scoprire tutte le località e i siti di maggiore interesse disposti lungo l’itinerario.
Cosa vedremo : Castello Ursino, Torre medievale S.Agata, Garitta europa, Torre ognina, Castello di Acicastello, Torre di Acitrezza, Torre di Capo Mulini, Fortezza del tocco (Acireale) garitta di Santa Tecla. (Acireale)

Info generali 
Accompagnamento di tipo : Privato
Prenotazione on line : Obbligatoria 
Data: A richiesta (salvo indisponibilità)

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Borgo Gratteri e L’abbazia Rocca del Monaco

Borgo Gratteri – L’abbazia normanna di Rocca del Monaco – Parco delle Madonie 

Ci troviamo nell’ Area Nord Occidentale , nel Parco delle Madonie , sopra Cefalù , la visita ci porta alla scoperta di Gratteri piccolo ed affascinante borgo medievale incastonato alle pendici di pizzo Dipilo  e che sovrasta panoramicamente la costa.

GratteriL’escursione ci permette di scoprire un piccolo borgo (1000 abitanti circa)  sospeso nel tempo e nello spazio , in un contesto ambientale  e paesaggistico dalle potenti suggestioni , alla scoperta dei  tanti straordinari gioielli ambientali  che la Sicilia più gelosa  nasconde tra le pieghe del suo territorio , un itinerario di CTASicilia  tra natura storia e cultura.

La visita inizia con una facile escursione immersi tra querce e roverelle alla scoperta dell’abbazia basiliana di San Giorgio , struttura conventuale  del XI secolo , straordinaria per bellezza fascino e posizione deposta come è su di un balcone naturale proteso sul mare , e che racconta l’arrivo e l’attiva opera di cristianizzazione messa in atto  dai primi normanni in Sicilia , e che vide  l’inserimento di molte comunità conventuali  di origine greca.

Il percorso si sposta poi  alla scoperta dei “pozzi di pietra ” curiose  strutture in pietra  verticali scavate nel sottosuolo ad intercettare fiumi sotterranei realizzati per l’accesso all’acqua e   ancora oggi presenti e utilizzate nelle case del borgo,  imprescindibile una visita alla grotta della Grattara dal cui balcone IMG_7865naturale  si gode un panorama mozzafiato sulla  costa di Cefalù.

Altre le visite e i siti che  scopriremo  all’interno del borgo storico.

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I crateri lavici (Hornitos) di monte Concilio Etna Tour

 I crateri  lavici (Hornitos) di monte Concilio  Etna Tour   

i crateri laviciCi muoviamo sul versante sud  sopra la Città di Catania .
L’ Escursione sull’Etna facile e divertente , ci troviamo a circa  1300 mt slm , salendo dal paese di  Nicolosi, il percorso molto facile si svolge su un comodo sentiero di terra battuta e   permette agevolmente di attraversare la colata lavica del 2001 la quale  interseca quella del 1886  generata dai crateri  silvestri.

L’ambiente circostante è  boschivo tipico di questa quota con lecci , querce , roverella , ginestra e arbustivi di rosa canina, con i tipici squarci lavici causati dalle colate di lava succedutesi nel tempo .

La straordinaria meta di questa piacevolissima escursione è costituita dalla originale possibilità di visita  all’interno di una serie di coni lavici o  “Hornitos” , in particolare in una fenditura la possibilità di entrare all’interno di un cono  lavico  alto circa 10 mt  e potere così osservare dall’interno come questo si sia formato lungo tutte le fasi eruttive che si sono succedute durante  la sua formazione .

La zona boschiva con diversi rifugi  e spiazzi verdi  e coperti dagli alberi di alto fusto , permette confortevoli soste per bivacco o semplicemente per condividere piacevolmente un colazione al sacco con altri amici escursionisti.

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Monte Ruvolo e il sentiero dei “Nevaroli” – Etna tour

Etna Tour escursione e Parco dell’Etna – Monte Ruvolo  bosco Centorbi e il sentiero dei “Nevaroli”

Ci troviamo sull’Etna  versante di Bronte , sul sentiero lavico alternato ad una splendida vegetazione tipica della quota , una grande quantità di crateri avventizi popolano il nostro l’orizzonte  , la nostra escursione ci permette di scoprirne  diversi di questi  ma in particolare di scoprire alcuni manufatti dall’uso poco conosciuto.

monte ruvolo bosco centorbiL’uso e la conservazione del ghiaccio  legato al consumo degli  alimenti  e non solo, ha una storia lunghissima che risale molto prima dell’avvento di Cristo . Anche in  Sicilia , non è difficile trovare tracce  di questa arte  , in particolare nel medio evo nata come attività di ripiego per contadini i quali vi ricorrevano nei periodi di fermo per il lavoro nei campi.

A partire  dalla fine del  XVI° secolo assunse  connotazione  e dignità di attività di produzione e commercio vera e propria , tra gli attori di questa attività in Sicilia i “Nevaroli”  e le “Neviere”  i primi la raccoglievano la conservavano e la trasportavano , le seconde come  buche , fosse e cavità naturali e artificiali  in taluni casi sviluppati con architetture  grossolane e trasformate  in veri depositi  “Intelligenti” per la raccolta e conservazione della  neve  da ghiaccio , per uso commerciale.

L’itinerario che proponiamo ha una duplice valenza la prima , naturalistica e geologica  ,la seconda il racconto di una arte perduta.
L’itinerario si sviluppa ad anello in un  contesto paesaggistico spettacolare ,ci troviamo a circa 1200 mt s.l.m. sotto di noi Bronte , da qui, lo sguardo spazia su di un orizzonte che mostra  a 180 ° le Madonie  e  i Nebrodi.

Cammineremo  piacevolmente  “all’ombra del vulcano”  in una escursione/passeggiata  assolutamente facile e piacevole  , immersi   in uno splendido ambiente boschivo un querceto sempreverde con dominanza di leccio (Quercus ilex) accompagnato da biancospino (Crataegus monogyna), perastro (Pyrus spp.), rosa canina e terebinto (Pistacia terebinthus) e la ginestra dell’Etna Genista aetnensis , percorrendo  alcuni dei sentieri che i  “nivaroli”  già dal XVII secolo percorrevano per l’approvvigionamento e il commercio della neve.

Il paesaggio è caratterizzato da numerosi crateri avventizi che si ergono lungo il percorso quali Monte Minardo (1.304 m), Monte Ruvolo (1.410 m), Monti Tre Frati (1.384 m, 1.376 m), Monti Nespole (1.633 m, 1.725 m), anch’essi in genere coperti di bosco

Su richiesta è possibile effettuare degustazioni sul tema del  “Pistacchio di Bronte ”  

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“Parco Nebrodi Tour” alla scoperta dei Borghi e della Natura

“Parco  Nebrodi  Tour”  Alla scoperta dei Borghi e della Natura  

Ci troviamo tra la provincia di Catania e Messina I Nebrodi  assieme alle Madonie  ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono l’Appennino siculo. Essi s’affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno , mentre il loro limite meridionale è segnato dall’Etna, in particolare dal fiume Alcantara e dall’alto corso del Simeto.

parco dei nebrodi tourConnotazione essenziale dell’andamento orografico è la dolcezza dei rilievi, dovuta alla presenza di estesi banchi di rocce argillose ed arenarie: le cime, che raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 s. l. m., hanno fianchi arrotondati e s’aprono in ampie vallate solcate da numerose fiumare che sfociano nel Mar Tirreno.

La vegetazione del parco dei Nebrodi è caratterizzata da differenti tipi di vegetazione sia in funzione della fascia di altezza sul livello del mare che da altri fattori fisici e ambientali. La fascia vegetativa in cui ci muoviamo al di sopra, fino alla quota di 1000-1200 m s.l.m.(cosiddetta fascia mesomediterranea), è costituita da formazioni di boschi caducifogli  in cui dominano le quercete di Quercus gussonei  specie affine al cerro  ma da questo ben distinta morfologicamente, e, sul versante meridionale, da un particolare tipo di roverella, Quercus congesta . In alcune aree, come nel territorio ( San Fratello)  si rinvengono inoltre lembi di lecceta  mentre le aree non forestate sono occupate da arbusteti in cui si annoverano il prugnolo , il biancospino , la Rosa canina, la Rosa sempervirens, il melo selvatico. Oltre i 1200 si entra nella zona propriamente montana sono insediate estese formazioni boschive a cerreta e a faggeta.

I borghi scelti :San Fratello; San Marco d’Alunzio; Bronte e  Randazzo, sono tra i piu ricchi e articolati sia dal punto di vista storico, architettonico che culturale , veri scrigni di piccoli e grandi tesori d’arte che coprono dal periodo greco ,romano ,bizantino al periodo normanno e aragonese . Molti saranno i siti  visitati anche i meno noti e/o  inaccessibili al turista occasionale con visite mirate in molti siti storico-monumentali alcuni tra cui chiusi o non pubblici.

Il nostro itinerario  si dispone in due parti

La prima parte del Tour 
sarà  dedicata alla scoperta di alcuni dei  sentieri naturalistici  tra i piu emozionanti ma facili e accessibili anche a camminatori non esperti  ,sono  realizzati  prevalentemente in zone pianeggianti  o con andamento  altimetrico ma privi di escursioni verticali di rilievo , quasi costantemente i  sentieri sono sviluppati in ombra di faggete e querceti , con declivi dolci , ampie valllate che si aprono allo sguardo , molte soste previste e assistite da fresche e rinfrescanti fontane d’acqua dolce e abbeveratoi che più spesso assomigliano a fontane d’arte rurale .
Laghi artificiali  e bivieri si presenteranno in tutta la loro bellezza ,ricchi anche dal punto di vista dell’avifauna presente  essendo veri e propri punti di sosta per molte delle specie migratorie in transito sulla Sicilia. Animali allo  stato brado cavalli e maiali selvatici , spesso interrompono il percorso offrendo all’escursionista la perfetta sensazione di muoversi in un ambiente  integro e ancora intatto.

La seconda parte del Tour
 è dedicata alla scoperta dei borghi  :San Fratello,San Marco d’Alunzio,Bronte ,Randazzo le visite includono  elementi storici,architettonici,artistici e delle produzioni locali.

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Parco dei Nebrodi – San Fratello i “Longobardi ” di Sicilia

Parco dei Nebrodi – San Fratello i “Longobardi ” di Sicilia 

borgo san fratelloI Nebrodi   assieme alle Madonie  ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono l’Appennino siculo. Essi s’affacciano, a nord, direttamente sul Mar Tirreno , mentre il loro limite meridionale è segnato dall’Etna, in particolare dal fiume Alcantara e dall’alto corso del Simeto.

Connotazione essenziale dell’andamento orografico è la dolcezza dei rilievi, dovuta alla presenza di estesi banchi di rocce argillose ed arenarie: le cime, che raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 s. l. m., hanno fianchi arrotondati e s’aprono in ampie vallate solcate da numerose fiumare che sfociano nel Mar Tirreno.

San Fratello Durante i primi anni dell’occupazione normanna  della parte nord-orientale della Sicilia  a San Fratello fu costruita una cittadella fortificata, dotata di un castello. A difesa della cittadella furono impiegati  soldati di ventura  di origine longobarda nel tempo questa permanenza  si trasformò in  una “enclave” o isola linguistica caratterizzata ancora oggi da un dialetto “galloitalico” parlato quotidianamente da buona parte della popolazione. 

L’escursione di una giornata prevede  una visita completa articolata di questo piccolo borgo gioiello  dei Nebrodi  il tour si articola in escursione naturalistica nei boschi del parco  visita ai famosi cavalli san fratellani  , degustazioni in fattorie locali  ed una  una visita storico monumentale al Borgo San Fratello e ai suoi significativi tesori archeologici e artistici .

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Borgo Geraci Siculo – La rupe di Jerax

Madonie – Geraci Siculo – La rupe di Jerax

GERACICi troviamo nell’Area Occidentale dell’isola L’area è quella del Parco delle Madonie, lasciando l’autostrada ct-pa ci si muove in un ambiente naturalistico ricco e ,nella stagione primaverile, verdeggiante di campi di grano o distese erbose segnate dai rilievi alto collinari del complesso dei monti madoniti.

Il borgo è quello medievale  di Geraci Siculo, nato  come colonia greca e successivamente  romana nel  241 a.c. e divenuta capitale della omonima contea nel 1071 , è un gioiello che ha mantenuto la sua struttura medioevale e l’atmosfera , sospeso a 1072 m s.l.m. , è tra i tanti “gioielli”   che adornano la Sicilia meno nota ai grandi flussi  turistici . Jerax , per usare il suo nome  greco, un borgo medievale che raccoglie come uno scrigno, tesori  sia dal punto naturalistico, storico e  architettonico.

Il tour prevede una  escursione naturalistica  per la via di Pizzo Catarineci  (1660 m s.l.m.) tra pascoli e boschetti che può spingersi, se si vuole per i camminatori più appassionati  sino alla vetta del monte con una vista mozzafiato.

La vista artistica monumentale  del borgo è  veramente ricca  di meraviglie da vedere ,opere d’arte  del Gagini, Filippo quattrocchi, Galbo, crocifissi lignei di pregevole fattura ,tele e sculture religiose  dal XIV al XVIII .

Il borgo , tra i borghi più belli d’italia , è ricchissimo di tesori artistici e monumentali che vedremo ,
tra i tanti : il Bevaio della SS. Trinità  con lo stemma dei Ventimiglia , il castello sulla rocca una fortezza in arenaria con rimandi già di epoca araba .

Tra le  Chiese di Geraci  ,veri gioielli d’arte e architettura d’epoca ,  non mancheremo  la cappella di Sant’Anna  degli inizi del  XIII secolo posta sulla rocca , antica chiesa palatina del castello dei Ventimiglia , il seicentesco  monastero dei cappuccini con annessa antica raccolta di libri ,  la chiesa di Santa Maria maggiore architettura chiesastica del 1300 un piccolo scrigno ricco di gioielli dell’arte medievale. 

Il tour non può non concludersi con alcune degustazioni di piatti tipici tra cui “ a cuddura”.

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Sperlinga Il borgo nella Roccia

Sperlinga Il borgo nella Roccia , e la Riserva Naturalistica di San Bughetti

Un Itinerario che unisce   storia e natura diviso in due parti la prima tra le vestigia storiche della rupe aramta di sperlinga ,  la seconda in un percorso alla scoperta delle biodiversita in un contesto naturalistico tra i piu affascinanti nel cuore della nostra isola.

Ci troviamo nella zona centrale della Sicilia  a 47 chilometri da Enna . Già definita “una regale dimora rupestre” scavata in una gigantesca mole d’arenaria, etimologicamente Sperlinga deriva dal greco  e significa “Spelonca”, grotta.
Il castello rupestre è incastonato in una enorme rupe di arenaria ed è spettacolare visitarne gli interni abitati a partire dal VII secolo a.c. periodo anteriore ai siculi .

la storia e le architetture di questo straordinario castello sono , parte risultato di  precedenti escavazioni già in utilizzo  su cui si innestano  realizzazioni murarie di epoca compresa dal 1100 al 1300 , il risultato affascina e ammalia il visitatore .

Seconda tappa  si natura ambientale esplora l’area naturalistica  Campanito (1.514 m s.l.m.) e Sambuchetti (1.559 m s.l.m.), è una catena parallela ai vicini Nebrodi con cui condivide affinità geologiche non indifferenti: si tratta di depositi del Flysh Numidico, essenzialmente formato da detriti accumulatisi ad opera di correnti sottomarine e poi affiorati in fasi successive. Il percorso facile e non impegnativo  commenta e illustra le meraviglie naturalistiche in una passeggiata  che trova il suo termine sulle sponde di un lago.

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Dal Bosco della Ficuzza alla chiesa-fortezza di Cefalù

Palermo: Bosco della ficuzza Sulle orme dei re alla casina dell’imperatore 
Rocca Busambra  – Riserva Bosco della Ficuzza – Cefalù

bosco della ficuzzaCi troviamo nell’area Occidentale della Sicilia
Quello del Bosco della Ficuzza  uno straordinario viaggio che inizia ( o finisce)  dall’interno di questa area e finisce sul mare di Cefalu .

L’area del Bosco della Ficuzza è un’area ricca di biodiversità e di straordinari scenari montani e altocolinari con grande copertura boschiva , si inizia con un itinerario naturalistico tra le oltre 100 specie vegetali presenti  in  questa riserva  caratterizzata da tanti ambienti naturali tra i quali ; il lecceto, il sughereto, il bosco di querce caducifoglie, il cerreto, arbusteti e cespuglieti, aree rupestri e semirupestri, aree umide (fluviali e lacustri), praterie e garighe pascolive .

La visita continua con una visita inconsueta , nel mezzo del bosco  un  vero e proprio “ospedale per animali ” specializzato in volatili e avifauna, ci muoveremo  con cautela  tra   “pazienti” veramente speciali , quali sparviero ,gufo reale ed altri  appartenenti a  diverse specie tra rapaci ,uccelli migratori ,scoprendo quali  le cure da praticare ,le  tecniche di riabilitazione,visiteremo  la “sala operatoria” attrezzata per  veri interventi  e vedremo come avviene il reinserimento in natura degli animali feriti e finalmente guariti.

Sul piano storico e culturale Si prosegue con la  visita commentata dell’imponente e “Real  Casina da caccia di Federico II di Borbone”  parlando della sua storia e visitando le sale splendidamente restaurate.

Completa la visita Cefalù  medievale con visita  alla imponente  rocca-castello con  vista mozzafiato dal suo promontorio . Successivamente  scenderemo nel borgo al centro storico in una passeggiata  in  visita alla  cattedrale-basilica  eretta su  ordine di Ruggero II.

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